Externa 2019: ci abbiamo messo il “cuore”

A porte ormai chiuse di  Externa 2019, fiera costantemente in crescita e giunta alla decima edizione, crediamo sia necessario, per la nostra azienda, ringraziare tutti coloro che ci hanno onorato di una visita.

Il nostro stand è stato contraddistinto da una pajara, realizzata appositamente in loco  per Externa, ottimizzando al meglio i pochi giorni a disposizione per l’allestimento e impegnando gran parte della forza  lavoro di Pietra Viva;  per i più scettici abbiamo pensato bene di condividerne la realizzazione attraverso un video in timelapse.

Grandi valori anche in piccoli spazi

Il nostro allestimento ha destato un generale grande interesse, data la peculiarità della costruzione ed il richiamo ad un ambiente tipicamente rustico, che si fa portatore di un messaggio culturale intrinseco di una architettura antica, reinventata in chiave moderna.

Realizzata con la tecnica dei muretti a secco, la pajara, pur essendo una tipologia costruttiva antica, diventa un connubio ideale con il concetto moderno di architettura ecosostenibile per via delle caratteristiche di isolamento termico e l’utilizzo di materiale lapideo locale.

Grande attenzione è stata posta anche nella contestualizzazione della pajara, il cui spazio circostante è stato arredato da elementi rustici come i muretti a secco del desk dello stand, squadrati e circolari, quasi a mimare la presenza di un antico pozzo. Molta importanza, come nostra abitudine, abbiamo dato all’illuminazione con corpi illuminanti a LED, opportunamente inseriti nella pietra per un impatto visivo inversamente proporzionale a quello scenografico,  che insieme al verde hanno dato un saggio di quello che è il paesaggio rurale del nostro Salento riportando i visitatori in un contesto che non sarebbe azzardato definire bucolico.

Un nuovo concetto di edilizia rurale

Un nuovo concetto di edilizia, il nostro, che potremmo definire Edilizia Rurale 2.0. Non solo e non esclusivamente rurale, infatti, se si pensa alla possibilità di realizzare manufatti di pregio che possono essere determinanti nella valorizzazione di spazi integrati nei contesti di ville e giardini.

Come dimostrato con la realizzazione del nostro stand, infatti, non servono grandi superfici per far rivivere luoghi evocativi in cui trascorrere in completo relax  momenti di festa con familiari e amici.

Se poi lo spazio non è un problema, allora si può pensare in grande alla realizzazione, con la tecnica costruttiva dei muretti a secco,  di eleganti location per eventi e convegni o dedicate alla ricettività turistico alberghiera.

L’interesse di imprenditori turistici, architetti e grande pubblico

Decisamente positivo è stato il riscontro che abbiamo avuto da parte di imprenditori turistici e  gestori di attività ricettive. Quello della ricettività infatti è un settore in cui la forte richiesta di un turismo più selettivo e attento alle antiche tradizioni, viene finalmente assecondata dalla possibilità di ricreare fedelmente location tipiche dell’edilizia rurale salentina che ha un richiamo sempre più forte sull’immaginario collettivo della “vacanza in Salento” divenuta ormai un must.

Abbiamo registrato reazioni di stupore e interesse da parte di tecnici del settore. Ad architetti e paesaggisti non è passato inosservato l’effetto del nostro rivestimento in pietra, del basolato con posa regolare dei vialetti e quello incertum dell’area antistante l’ingresso della pajara. La lavorazione che le nostre maestranze riescono ad imprimere sulle pietre moltiplicano le già innumerevoli possibilità di conciliare tocchi di rustico e moderno in magiche alchimie.

Test fondamentale è stato quello per il nostro prototipo di punto luce per l’illuminazione di viali e giardini,  che ha destato particolare interesse  in tutti i visitatori, e che nei prossimi giorni sarà disponibile  in azienda e online tramite i nostri canali ufficiali per l’acquisto.

Anche chi si trovava in fiera senza alcun interesse specifico, è stato particolarmente colpito dall’insolita presenza della pajara tanto da portarlo a porre domande altrettanto insolite.

…ed infine un grazie!

Vorremmo ringraziarvi tutti, uno ad uno, personalmente. Prima di tutto per la vostra presenza, ma anche per le vostre congratulazioni, i tanti elogi e perfino per le piccole critiche alla fin fine sempre costruttive.

L’atteggiamento comune ai visitatori, facilmente palpabile e più volte rilevato a prima vista  è stato di stupore;  a seguire  subito dopo la reazione di tutti era quella di avvicinarsi e “toccare con mano”.
Le nostre pietre sono state accarezzate più volte, come per avere la conferma della loro fisicità e cercare di carpire i loro segreti intrinsechi. I muretti sono stati osservati da ogni angolazione percorrendo  con lo sguardo i tratti naturali e casuali delle giunzioni  tra le pietre. È stato in quel momento che abbiamo percepito davvero di aver catturato l’attenzione, avendo  visto tutti seguire la rotta da noi tracciata, nel rompere ed accostare ad una ad una tutte le pietre fino a formare un mosaico, e disegnare una mappa geografica armoniosa, unica, irripetibile.
Esattamente questo è stato il motivo che ha determinato la nostra presenza alla decima edizione di Externa: fare avvicinare il visitatore all’arte dei muretti a secco, patrimonio dell’umanità, per fargli  ascoltare quelle storie antiche che solo la sapienza del giusto accostamento delle pietre tra loro è capace di narrare.
Senza falsa modestia, crediamo di esserci riusciti e di poter dire, con orgoglio, che ad Externa 2019 la nostra è stata una “missione compiuta” nell’immediato, e un motivo di riflessione e analisi per il nostro futuro aziendale.

Pietra Viva ad Externa, fiera nazionale dell’outdoor

Pietra viva ad Externa 2019. Vieni a toccare con mano

Pietra Viva sarà presente alla decima edizione di Externa, fiera costantemente in crescita nel corso degli anni, che rappresenta la più importante fiera del settore dell’outdoor del Sud Italia. Quale occasione migliore per farvi toccare con mano la realtà  di Pietra Viva.

Nomen omen: il nome è un presagio.

Il nostro obiettivo è quello di portarvi indietro nel tempo, con le tecniche antiche dell’arte della muratura a secco, accompagnandovi “pietra dopo pietra” alla modernità  dei giorni nostri.

Vi porteremo alla scoperta di ciò che ci ha contraddistinto e ciò che sarà  il nostro futuro.

“Nomen omen” dicevano i latini: il nome è un presagio. Ed il nostro nome, “Pietra Viva”, indica la nostra missione ed il nostro futuro, più che mai attuale: realizzare manufatti in grado di esprimere tutta la tradizione e poesia della nostra antica pietra attraverso una continua ricerca di equilibrio funzionale ed espressione estetica. La nostra missione è avvalorata anche dal riconoscimento dell’Unesco dell’arte dei muretti a secco come patrimonio immateriale dell’umanità.

I settori in cui operiamo, riconducibili al più vasto ambito dell’outdoor, vanno dal ripristino dei muretti a secco, ai rivestimenti in pietra ed alla ristrutturazione e costruzione di pajare, furnieddhi ed ogi tipo di costruzioni trulliformi tipiche dell’edilizia rurale pugliese, nonché ai complementi di arredo del verde, come barbecue, panchine e manufatti in pietra.

Pietra Viva realizza costruzioni a secco seguendo in modo scrupoloso  le regole della bioedilizia e dell’architettura ecosostenibile usando solo materiali naturali, reperibili in loco e spesso addirittura riciclabili.

Patrimonio immateriale dell’umanità 

Pietre amorfe, trovate per caso, diventano perle lucenti che, se opportunamente incastonate nel contesto delle opere che andiamo a realizzare, inducono in chi le guarda, una particolare emozione per il messaggio antico che esse porgono e per il privilegio di ammirare pezzi unici di quel patrimonio immateriale dell’umanità riconosciuto dall’Unesco.

Non c’è tradizione senza innovazione

L’idea di seguire la tradizione per noi significa costruire, per alcuni aspetti, come si costruiva una volta, ma per altri versi meglio di come si faceva una volta. Significa quindi non solo rispettare l’ambiente ed integrare perfettamente le costruzioni nel paesaggio, come se fossero sempre state lì, ma vuol dire anche realizzare costruzioni a basso impatto ambientale ed energetico, quasi “passive”, che abbiano cioè bisogno di un apporto energetico minimo per essere vissute.

Per massimizzare questo obbiettivo ci viene incontro la tecnologia, che grazie al suo continuo evolversi, riusciamo ad attualizzare tutto ciò, abbattendo i costi ed avere un risultato finale eccellente.

Ti aspettiamo ad Externa

Prendi nota di questo appuntamento. Per conoscerci e per farti vivere questa esperienza in prima persona, ti aspettiamo dal 3 al 7 aprile 2019 a Lecce, in Piazza Palio, Stand n° B25-B16 ad Externa 2019, Fiera Nazionale dell’arredo degli spazi esterni.

Bando dei muretti a secco, la proroga al 15 Gennaio

Come decritto in questo articolo, la Regione Puglia finanzia i muretti a secco

Con la delibera n°286 del 13 dicembre 2018, l’Autorità di Gestione de PSR Puglia 2014-2020 proroga i termini ultimi per la presentazione e il rilascio  della domanda di sostegno (DDS).

 

Con una finestra temporale di un mese, la scadenza per la presentazione e rilascio della DDS è prorogata alle ore 23:59 del giorno 15 gennaio 2019.

Invariati gli obbiettivi del bando che ricordiamo essere

  • conservazione della biodiversità, tutela e diffusione di sistemi agro-forestali ad alto valore naturale;
  • mitigazione del rischio idrogeologico;
  • miglioramento della gestione dei suoli.

Così come la risorsa finanziaria pari a euro 30.000.000 per la sottomisura 4.4 (a),  euro 10.000.000 per la sottimusa 4.4 (b) 

Nello specifico le tipologie d’interventi ammissibili nella sottomisura 4.4 (a), sono le spese relative al ripristino dei manufatti rurali in pietra a secco, quali muri a secco e jazzi, senza apporto di malta, cemento e reti protettive.

I criteri   di selezione e ammissibilità al bando sono:

  • Interventi localizzati in Area Natura 2000 e in siti di alto valore naturalistico;
  • Azienda con superficie condotta con metodo di agricoltura biologica o di agricoltura integrata.

ai quali  verrà  attribuito un punteggio,  per un massimo di 100 punti, di cui:

  • 60 punti per Interventi localizzati in Area Natura 2000 e in siti di alto valore naturalistico;
  • 40 punti Azienda con superficie condotta con metodo di agricoltura biologica;
  • 20 punti Azienda  con superficie condotta con metodo di agricoltura integrata.

Il punteggio minimo di ammissibilità è pari a 25 punti.

PIETRA VIVA segue i suoi clienti in ogni fase della partecipazione al bando per il finanziamento dei manufatti rurali in pietra a secco fino alla realizzazione dei muretti a secco, servendosi dei migliori tecnici per finalizzare al meglio la domanda di sostegno.

 

 

La Regione Puglia finanzia i muretti a secco

PSR-PUGLIA

Al via il bando della Regione Puglia per il finanziamento di muretti a secco. Nello specifico la sottomisura 4.4 (a) del Psr Regione Puglia; con decorrenza dal 29 ottobre 2019, fino alle ore 23:59 del giorno 14 dicembre 2018.

Il bando  si pone come obbiettivi:

  • Conservazione della biodiversità, tutela e diffusione di sistemi agro-forestali ad alto valore naturale;
  • Mitigazione del rischio idrogeologico;
  • Miglioramento della gestione dei suoli.

con una risorsa finanziaria pari a euro 30.000.000

Tali interventi possono essere realizzati nel territorio della Regione Puglia , con priorità ai territori ricadenti in Area Natura 2000 (SIC, ZPS, IBA) e in siti di alto valore naturalistico.

I  soggetti beneficiari del bando sono gli imprenditori agricoli, soggetti pubblici o privati proprietari delle superfici agricole e forestali, interessate agli interventi o che abbiano titolo di possesso.

muretti a secco- opus reticulatum

Nello specifico le tipologie d’interventi ammissibili, sono le spese relative al ripristino dei manufatti rurali in pietra a secco, quali muri a secco jazzi, senza apporto di malta, cemento e reti protettive. Specificando inoltre che:

  • le operazioni di ripristino e recupero degli jazzi sono limitate esclusivamente  ai muretti e secco dei recinti esterni, con esclusione delle murature in pietra di pertinenza delle lamie, alloggi dei pastori e aree di mungitura;
  • la volumetria ammissibile al sostegno è limitata alla larghezza effettiva di ripristino che non può superare 0,75 metri per lato;
  • l’altezza dei  muretti a secco  verrà calcolata dal piano di campagna fino alla fine dello stesso,
  • muri a secco  confinanti necessitano di autorizzazione scritta dal confinante  ad eseguire gli interventi preposti;
  • muretti a secco  siti su terreni non condotti in proprietà necessitano di autorizzazione scritta del proprietario ad eseguire gli interventi proposti, nonché a presentare le domande di sostegno ed percepire i relativi aiuti.

Nell’ambito delle spese generali, sono ammissibili al sostegno, fino a un massimo del 12%  della spesa ammessa al finanziamento per i muri a secco degli jazzi: le spese sostenute e rendicontate, per onorari di tecnici agricoli, architetti, ingegneri e consulenti iscritti nei rispettivi lei professionali, nonché le spese per l tenuta del conto corrente dedicato e quelle per la garanzia fideiussoria per l’ottenimento dell’anticipazione finanziaria.

Altro aspetto importante del bando per il finanziamento dei muretti a secco  è la tipologia e modalità di erogazione del sostegno, concesso dal’OP AGEA, dove l’aliquota contributiva, calcolata sulla spesa messa a finanziamento, è pari al 100% e verra suddiviso in diverse fasi

  • DdP dell’anticipo (è possibile presentare una sola domanda di anticipazione nella misura del 50% del sostegno concesso)
  • Ddp dell’acconto ( forma di acconto sullo stato di avanzamento lavori, è possibile presentare più domande, le quali non  potranno  essere inferiore al 30% e la somma delle stesse non dovrà   superare il 90% del sostegno concesso
  • Ddp del saldo ( una volta ultimato tutti gli interventi ammessi al sostegno)

I soggetti che intendono partecipare al bando per il finanziamento dei muretti a secco  sono obbligati alla costituzione e/o aggiornamento del fascicolo aziendale, secondo le disposizione dell’ OP AGEA  disponibili sul portale SIAN.

PIETRA VIVA segue i suoi clienti in ogni fase della partecipazione al bando per il finanziamento dei manufatti rurali in pietra a secco fino alla realizzazione dei muretti a secco, servendosi dei migliori tecnici per finalizzare al meglio la domanda di sostegno.

Per il bando completo clicca qui

I muretti a secco candidati a diventare
patrimonio Unesco

UnescoInsieme ad altre candidature la commissione italiana per l’Unesco ha votato all’unanimità anche la candidatura della “tecnica dei muretti a secco” pugliesi e del Salento. La decisione sarà presa nel 2019 ma quello dei giorni scorsi è il primo passo a cui seguiranno altri. Nel 2018 è previsto il via libera della commis
sione Unesco previa i sopralluoghi di rito. La candidatura della tecnica dei muretti a secco a patrimonio Unesco non è solo un’idea italiana e pugliese ma la candidatura a patrimonio Unesco della tecnica costruttiva viene promossa da Cipro, Grecia, Italia, Spagna, Francia e Svizzera.

Vi riproponiamo di seguito un link al video sulla tecnica costruttiva dei muretti a secco del nostro canale YouTube.

muretti a secco: tecniche di lavorazione

Guida all’architettura contadina del Salento

guida-all-architettura-contadina-del-salentoÈ stato pubblicato da pochi giorni il numero 50 della collana di Congedo Editore “Le guide Verdi” diretta da M. Cazzato e A. Costantini. Il titolo è “Guida all’architettura contadina del Salento“.

Foto, illustrazioni e tanti interessantissimi contributi sulle costruzioni a secco (pagghiari, furnieddhi, liame, paretoni, spase e littere) ma anche aie, pollai, pozzi, pozzelle, cisterne, neviere, torri colombaie e trappeti.

Pietra Viva S.r.l. è orgogliosa di essere l’unico sponsor presente nelle due controcopertine e vi augura una buona lettura e un buon viaggio nell’architettura rurale salentina.
Trovate la “Guida all’architettura contadina del Salento” nelle migliori librerie ed edicole. Sarà senz’altro un’ottima occasione per rivalutare una cultura antica ma ancora oggi viva e presente nel nostro territorio perchè, come diceva Victor Hugo, se è vero che l’avvenire è la porta, il passato ne è la chiave.